Abstract

Terapia estrattiva nei pazienti in crescita: quando, come e perché

di Ciuffolo Fabio

Il processo decisionale clinico nel trattamento delle malocclusioni di II classe nei pazienti in crescita richiede una rigorosa integrazione dei principi dell’Ortodonzia Basata sull’Evidenza con una diagnosi individualizzata e competenze biomeccaniche. Questo approccio si fonda su tre pilastri: le caratteristiche genotipiche e fenotipiche del paziente, le capacità diagnostiche e biomeccaniche dell’ortodontista e la letteratura scientifica disponibile. Viene proposto un flusso diagnostico “front-to-back” per la pianificazione del trattamento, che include la definizione dei limiti anteriori della dentatura, l’analisi dello spazio dell’arcata inferiore, la selezione del protocollo estrattivo, la gestione dell’ancoraggio e il controllo verticale. Gli obiettivi terapeutici realistici sono orientati all’estetica facciale e del sorriso, alla salute parodontale, alla stabilità occlusale e ai risultati a lungo termine. Il successo terapeutico dipende da una chiara visualizzazione degli obiettivi di trattamento, dal controllo dei sistemi di forze, da strategie di ancoraggio appropriate e dalla collaborazione del paziente.